
Non ci vuole poi molto per ritrovarsi tra le nuvole, a galoppare in libertà su tappeti di fiori profumati, bagnati da un'acqua così fresca e pura che nessun dio potrebbe ricreare. Neanche ci provasse per mille anni.

Un silenzio felpato ti fruscia tra le dita, e sembra che dica "non te ne andrai mica!"

Laggiù frecce piantate nel cielo ripetono ripetono ripetono all'infinito tutta la merda con cui bombardano la pianura. Di giorno, di notte. Da sempre.

Viste da quassù le nostre strade sembrano nervi tesi. Nervi sfibrati di un corpo che non ha più né testa né culo, né cuore né ragione.

